Il Museo Nazionale del Cinema e la sua Storia

MUSEO NAZIONALE DEL CINEMAIl Museo nasce idealmente nel 1941 da un progetto di Maria Adriana Prolo, collezionista e storica a cui è dedicata la Fondazione. Diventa realtà istituzionale nel 1958 con l’inaugurazione della sede di Palazzo Chiablese a Torino. Inaugurato il 19 luglio 2000 alla Mole Antonelliana, il Museo ha avuto dalla sua apertura oltre 6.500.000 di visitatori, diventando uno dei musei più visitati d’Italia e ottenendo numerosi consensi a livello internazionale.

La storia in breve del museo

1941 Maria Adriana Prolo dà inizio alla sua collezione.
1953 Il Museo diventa membro della Fédération Internationale des Archives du Film (F.I.A.F.).
1958 Il Museo apre al pubblico nella sede Palazzo Chiablese.
1960 È inaugurata la Biblioteca del Museo intitolata al giornalista Mario Gromo, socio-fondatore e presidente del Museo.
1965 Il Museo è riconosciuto dai Ministeri della Pubblica Istruzione e degli Interni come Museo Nazionale del Cinema
1985 Il Museo è chiuso al pubblico per problemi di sicurezza.
1986 La Biblioteca del Museo è riaperta nel complesso monumentale  di San Pietro in Vincoli.
1989 Viene inaugurato il Cinema Massimo, multisala del Museo.
1991 Il 20 febbraio muore Maria Adriana Prolo.
1992 Nasce la Fondazione M. Adriana Prolo – Museo Nazionale del Cinema con il sostegno della Regione Piemonte, del Comune di Torino, della Provincia di Torino, della Cassa di Risparmio di Torino e dell’Associazione del Museo Nazionale del Cinema.
2000 Il 19 luglio viene inaugurato il Museo Nazionale del Cinema nella nuova sede della Mole Antonelliana e con l’allestimento di François Confino. Dal 20 luglio l’apertura al pubblico.
2001 E’ inaugurata la Galleria dei Manifesti. Viene riaperta la Multisala Cinema Massimo.
2003 Sono rinnovati gli spazi del piano accoglienza del museo: la caffetteria, il bookshop e la biglietteria.
2004 Viene allestita l’area espositiva Cinema e Televisione (chiusa nel 2013 per ampliare lo spazio espositivo dedicato alle mostre temporanee).
2006 In occasione dei XX Giochi Olimpici Invernali di Torino, il museo viene parzialmente riallestito.
2007 È inaugurata l’area tattile La Mole Antonelliana al piano accoglienza del Museo. È allestito lo spazio espositivo dedicato a Marco Ferreri. Il Cinema Massimo diventa digitale.
2008 Viene inaugurata la nuova sede della Bibliomediateca Mario Gromo, in via Matilde Serao.
2009 Il piano dedicato all’Archeologia del Cinema ospita la nuova area espositiva L’ottica e i segreti della visione.
2010  È installato lo Stark Interactive Wall (un espositore digitale interattivo) ne La Galleria dei Manifesti. Al piano de La Macchina del Cinema è allestita una zona interattiva dedicata agli effetti speciali.
2011 È restaurata la cupola della Mole Antonelliana.
2012 L’ area espositiva La produzione è rinnovata e dedicata a Goffredo Lombardo e alla Titanus. Al piano accoglienza un Jukebox offre al pubblico oltre 3000 colonne sonore digitalizzate dal Museo.
2013 Sono inaugurate la cappella dedicata al 3D (in sostituzione di quella del Big Bang) e la nuova aula didattica Paideia. L’ area espositiva I costumi è riallestita e dedicata al film Gangs of New York. È inaugurato il nuovo percorso di visita Salita della Cupola ed è presentato il progetto sulle Nuove Tecnologie.
2015 È allestita una nuova vetrina dedicata a Mario Celso, vincitore del premio Oscar al merito tecnico-scientifico per l’invenzione del raddrizzatore.