Le altre sedi

Il Cinema Massimo

Cinema Massimo“Lo schermo è una delle più importanti ‘vetrine’ del museo, perché è il punto di arrivo dei tanti documenti esposti”. Nel progetto di Maria Adriana Prolo – prima fondatrice del Museo – le proiezioni sono sempre state una parte fondamentale della missione e dell’allestimento museale. Così già nella sede di Palazzo Chiablese una delle sale era dedicata alla visione dei film.
Oggi il Museo Nazionale del Cinema di Torino può contare su una multisala all’avanguardia: è il Cinema Massimo, a pochi passi dalla Mole Antonelliana.

La Multisala Cinema Massimo è stata completamente ristrutturata e rinnovata sotto il profilo tecnologico: tutte le sale sono attrezzate anche con proiettori digitali 2K. Inaugurata il 24 gennaio 2001, la multisala ha totalizzato oltre un milione e mezzo di spettatori.

Le sale Uno e Due, rispettivamente da 453 e 147 posti, sono sale di prima visione d’essai, programmate da Circuito Cinema, e sono destinate prevalentemente alla programmazione di film italiani, europei, americani indipendenti e film delle cinematografie emergenti.

La sala Tre (147 posti), invece, è una sala di cineteca: organizza continuativamente un’attività di approfondimento e divulgazione del cinema del passato e del presente di tutto il mondo, dal muto alle produzioni contemporanee. La programmazione della sala prevede l’organizzazione di retrospettive, eventi speciali, anteprime, incontri con personalità del mondo del cinema e della cultura, dibattiti, conferenze, presentazioni di libri, sonorizzazioni di film muti, corti d’autore, proiezioni per le famiglie e le scuole. Nella maggior parte dei casi, si proiettano i film in versione originale con i sottotitoli italiani.

La Multisala Cinema Massimo, inoltre, ospita i principali festival cinematografici torinesi: Torino Film Festival, CinemAmbiente, Sottodiciotto.

Per i programmi dettagliati del Cinema Massimo, consulta il sito: www.cinemamassimotorino.it

La Cineteca

Un patrimonio prezioso, da vivere

Maciste innamorato (1919)_5La collezione di film del Museo prese forma a partire dal 1942, quando Maria Adriana Prolo acquistò la prima pellicola per 30 lire e appuntò la spesa sul suo quaderno di cassa.

Conta oggi migliaia di titoli, rappresentativi delle più diverse epoche e filmografie, da Giovanni Pastrone a Werner Herzog. Di particolare rilievo sono i titoli della produzione muta torinese.  La collezione è in continua espansione grazie ad acquisizioni, donazioni, depositi e a un’intensa attività di restauro sia di film muti sia di film sonori:  104 il numero complessivo, di cui 82 muti (Cabiria, la serie Maciste, cinema muto Torinese…) e 22 sonori (Elio Petri, Francesco Rosi, Kenneth Anger), presentati in molti festival tra cui le “Giornate del cinema muto di Pordenone”, il Festival del Cinema Ritrovato di Bologna, la Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, il Festival di Cannes, il Festival Lumière di Lione… Tra i più importanti segnaliamo il restauro di Cabiria, pietra miliare della storia del cinema, restaurato in occasione delle Olimpiadi del 2006 a Torino, sia nella versione muta del ’14, sia in quella sonorizzata del ’31. Il film muto restaurato è stato presentato quale evento di chiusura delle Olimpiadi della cultura e da allora è “in tour” nelle più importanti cineteche del mondo.

Tra i membri della FIAF (Fédération Internationale des Archives du Film) dal 1953, la Cineteca è impegnata con continuità in progetti di restauro, mediante l’utilizzo di tecnologie avanzate, e di diffusione culturale. Promuove e partecipa alle iniziative di valorizzazione delle collezioni in collaborazione con le altre cineteche in Italia  (Cineteca del Comune di Bologna, Fondazione Cineteca Italiana, Cineteca Nazionale di Roma, Cineteca del Friuli, Cineteca D.W. Griffith per citarne alcune) e all’estero.

La Bibliomediateca “Mario Gromo”

Un centro di documentazione tra i più prestigiosi d’Europa

_DSC7647La Biblioteca, un vero fiore all’occhiello del Museo. Raccoglie saggi storici e critici, analisi testuali, romanzi che hanno ispirato film, biografie di registi e attori, sceneggiature, filmografie e bibliografie, album fotografici, dizionari ed enciclopedie, atti di convegni, spartiti musicali, fumetti, pressbook, riviste italiane e straniere di ogni epoca e genere, cataloghi di mostre e di festival, e altro ancora.

L’Archivio, un patrimonio di migliaia di documenti che testimoniano la vita e l’attività di società, registi, dirigenti, sceneggiatori, attori, operatori e tecnici del cinema muto e sonoro italiano ed estero. Copre con continuità tutto il XX secolo e, in forma più sporadica, i secoli XVIII e XIX con testimonianze relative al precinema e alla fotografia.

La Videoteca offre la possibilità di scegliere tra centinaia di film, da vedere direttamente in sede.

La Fonoteca consente l’ascolto non solo di colonne sonore cinematografiche ma anche di testi recitati e cantati da grandi attori. Spazia dai primi 78 giri in ceralacca degli anni ’20 e ’30 ai più classici 33 giri, successivi agli anni ’50.

La Sala Incontri organizza presentazioni di libri, seminari, proiezioni, laboratori didattici.